Castiglione Olona

MEMORIAL ZEDDE

MONVALLE –
PIEDE D’ORO

sottotitolo:
quando la tapasciata può essere uno sport estremo

 

Piede d’Oro atto decimo.

Il Memorial Zedde è uno
degli appuntamenti più sentiti dai podisti che, con la loro presenza, intendono
ricordare un grande atleta, scomparso prematuramente.

Oggi si corre anche in ricordo
di Michela Rossi, la sfortunata podista che avrebbe dovuto partecipare
all’odierna maratona di Londra ma che è rimasta vittima del terribile sisma che
ha colpito la provincia dell’Aquila.

La
mattinata è fredda e piovosa.

Come
spesso accade, ritiro io i cartellini del gruppo, in attesa degli altri
componenti, che vado testé ad elencare (in ordine di comparizione):

          
Marco (reduce
dal weekend a Nizza, chiamarla gara mi pare eccessivo)

          
il Presidente (sempre
presente, malgrado non riesca mai ad allenarsi)

          
Giuseppe (che,
visto il tempo, dovrà studiare nuovi metodi per asciugare le scarpe)

          
il Segretario (che
ha recuperato dai recenti guai fisici)

          
Laura (che
sfoggia un gonnellino in stile Wimbledon)

          
Gianfranco (rigenerato
dopo la breve vacanza nelle terre natie)

più
il sottoscritto, con l’inseparabile Kymco, tutti decisi a fare un buon
allenamento, in vista dei numerosi impegni ufficiali del mese di maggio.

Il percorso, di circa 10
chilometri, è stato rivoluzionato rispetto agli anni precedenti, onestamente
non capisco il motivo, dato che sin dall’inizio è caratterizzato da strettoie
che obbligano i podisti a rallentamenti improvvisi.

In
più, i numerosi e ripidi saliscendi fra i boschi, a causa delle piogge
abbondanti, diventano estremamente pericolosi e diversi atleti di rango ne
escono seriamente infortunati. Da sempre auspico che i percorsi del Piede d’Oro
siano meno pericolosi, ma, dopo diversi anni, noto con dispiacere che, salvo
qualche eccezione, la musica non è cambiata.

Ad ogni modo, io e Alberto
decidiamo di far da lepri a Laura, malgrado il Segretario sia vittima di una distorsione della caviglia in una  buca. Poco dopo metà percorso ci raggiunge anche
Marco e proseguiamo tutti insieme appassionatamente fino a un centinaio di
metri dal traguardo, dove Laura viene presa per mano con autentico fairplay da
Manuela Fossa. Giuseppe arriva subito dopo, Nando opta saggiamente per il
percorso breve, mentre Gianfranco riesce stoicamente ad arrivare al traguardo.

All’arrivo
il più veloce è Abdelkader Belfakir, mentre in campo femminile è Silvia Murgia
a primeggiare.

Piuttosto
lente anche le procedure di premiazione, con molti atleti che ormai se ne erano
andati per non prendere altro freddo.

E veniamo agli appuntamenti per
il prossimo weekend.

L’antipasto del primo maggio
riserva lo Scarpone Luvinatese, la Stravenegono, la Caminada di Scurbatt a
Bolladello di Cairate, l’I.V.V. a Sumirago e la Gamba d’Oro a Gattico.

Sabato 2 comincia la
stagione su pista ticinese, con il meeting di Chiasso, caratterizzato da gare
veloci (100 yards, 150, 300, 600 e 1000), mentre domenica, oltre alla tappa
cuvegliese del Piede d’Oro, segnalo la mezza dei Lagoni a Mercurago, l’I.V.V. a
Germignaga e la Corrilambro  a
Milano-Lambrate, valida come Campionato di Società di corsa su strada.

Già che ci siamo, non
dimenticate che giovedì 7 l’Atletica Casorate ospiterà presso il proprio centro
sportivo il 5000, valido come seconda tappa del Grand Prix su pista.

 

P.S.: Festeggiamo da
sportivi il ritorno della Pallacanestro Varese in serie A !!!

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