Castiglione Olona

STRESA – WILD RUNNING

Questo è veramente l’ultimo impegno prima delle vacanze, dai primi di novembre sono ben 42 le corse più o meno competitive a cui ho partecipato. È vero che ho dato il 100%  in meno della metà delle occasioni (e quella di oggi non ne fa sicuramente parte), ma, rispetto al mio standard, è comunque un numero decisamente elevato. Se non altro, partecipare a così tante gare serve a rendersi conto di quali vale la pena ripetere il prossimo anno e quali evitare come la peste. Quella di oggi, secondo il mio modesto avviso, rientra decisamente nella seconda categoria.

Niente a che vedere con il Segretario, che gareggia un giorno sì e l’altro pure ed infatti anche oggi non manca. È presente anche Marco, con sorella al seguito ma privo di fratello, che dicono stia cercando invano di mettere a frutto i suoi allenamenti per rincorrere statuarie turiste teutoniche. Manca anche Laura, che per un giorno si è scordata di non essere più una regazzina e ne ha pagato duramente le conseguenze. Auguri di pronto recupero !

Ma torniamo alla Wild Running: 9,8 i chilometri dichiarati di un percorso fra i sentieri di Stresa, che si preannuncia, come a Montrigiasco l’altro ieri, piuttosto impegnativo. D’altra parte, il titolo della gara non lascia speranze di correre su autostrade piatte …. Non contento di ciò, il Fato ha deciso di scatenare un temporalino notturno proprio sul Verbano, così, tanto per tenere alto il morale della truppa.

Iscrizione 5 euri con pacco gara comprendente cappellino, maglietta, depilants pubblicitari e, all’arrivo, borsa porta-notebook utile, anche se riciclata da un convegno medico di 5 mesi fa. Come atleti CSI non siamo riconosciuti dalla Fidal indigena e dobbiamo correre come non competitivi (e la convenzione ?).

Circa 300 i partecipanti, fra di loro anche Antonio Capasso e la sua troupe, ormai come livello di produzione possono far concorrenza alle majors hollywoodiane …

Partenza ritardata di una ventina di minuti per far svolgere il minigiro e per una spunta empirica dei partenti competitivi da parte del bizzarro giudice Fidal.

Dopo un chilometro e mezzo fra le vie di Stresa, con tanto di traguardo volante, la strada comincia inesorabilmente a salire, prima su asfalto, poi su un acciottolato reso viscido dalla pioggia, poi nei boschi. Ai primi tratti fangosi mi sono ricordato delle belle scarpe fosforescenti nuove indossate da Marco, le salite sono intervallate da brevi tratti piani o in leggera discesa, al 5° km decido che è giunto il momento per il pit-stop (anzi, per meglio dire, pis-stop) che avevo programmato, un altro chilometro scarso a rantolare prima di arrivare all’agognato G.P.M.

All’inizio della discesa due inconvenienti: perdo il cartellino e devo tornare indietro una ventina di metri per raccattarlo, subito dopo mi accorgo che l’elastico dei pantaloncini, dopo anni di onorato servizio, si era allentato, per cui corro pure il rischio di dare spettacolo (si fa per dire …).

La discesa ricalca in parte la salita, con ripidi sentieri fango-sassosi e acciottolati che erano già scivolosi salendo, figurarsi al ritorno, con le gambe ormai belle lesse per la stanchezza.

Riesco comunque a terminare nel tempo di 51’40”, circa tre minuti più di Marco ed un paio meno del Segretario, che oggi ha preferito prendersela comoda e guardare i panorami (meglio non approfondire quali, visto che c’era un po’ di foschia sul lago).

Vittoria finale di Mehi Kehlifi, davanti a Rocco Macellaro e a Ivan Breda, fra le donne dominio assoluto della forte comense Cristina Clerici, seconda Simona Garbelli, medaglia di bronzo per Federica Cerutti.

Una delle poche note positive è il ristoro, con gustose pizzette, per il resto non capisco come la Fidal possa omologare percorsi del genere (è un miracolo che solo un’atleta si sia fatta male), per di più con i chilometri segnalati alla pene di cocker.

Ora finalmente è ora di preparare le valigie: la prima parte della stagione è finita, andate (in ferie) in pace!

il Vice

 

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Commenti su: "CIRCUITO RUNNING – STRESA" (1)

  1. Beppe ha detto:

    Ottimo resoconto come sempre 😉 e Athlon Runners che ancora una volta "timbrano il cartellino" spingendosi anche oltre i confini regionali ;-)Bravi tutti!Per quanto riguarda il discorso Fidal, penso che la federazione spesso incappi in pessime figure: come minimo partecipando ad una gara da loro omologata mi aspetto che sia almeno di pari livello (o superiore) ad una NON COMPETITIVA QUALSIASI… invece con una certa frequenza capita che le gare Fidal siano davvero di infima qualità… (sto parlando in generale e non di Stresa perchè chiaramente io neanche c\’ero).Non parliamo poi dei regolamenti, talmente arzigogolati e complessi che sono convinto che neanche molti giudici Fidal li conoscano completamente (vedi il discorso convenzione FIDAL con altri enti sportivi quali ad esempio il CSI)……Personalmente non è molto che corro, ma la Fidal mi sta facendo scappar la voglia…

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