Castiglione Olona

QUATAR PASS PAR ARCISÁ

Dopo un’abbuffata di corse serali, torna il Piede d’Oro con il consueto (siamo alla ventiseiesima edizione) appuntamento arcisatese.

Cielo sereno, un po’ caldo, buona la partecipazione (ad occhio saranno 600 i podisti di giornata), con dieci nostri rappresentanti in gara: Katia, Rosanna, Nando, Bernardo, Daniel, Michele, Massimiliano, Antonio, Giuseppe e Valerio, che oggi ha preso alla lettera il titolo della manifestazione, ripiegando sul percorso breve di 4,6 km dichiarati (in realtà quasi un chilometro in meno, non so se il percorso corto rientra nella classifica del metro di legno stilata dal buon Playbeppe).

Il percorso è stato leggermente modificato, ma non in meglio, visto che la partenza rimane su una stretta via, poco consona al numero di corridori e che una discesa boschiva si è rivelata alquanto pericolosa, tanto che alcuni partecipanti sono dovuti ricorrere alle cure mediche.

A mio avviso questo tipo di situazioni si ripete un po’ troppo frequentemente nelle gare domenicali, ma se si continua imperturbabili come se nulla fosse accaduto è perché evidentemente alla maggior parte dei podisti va bene così, sperando solo che nessuno un giorno si farà male seriamente.

Ad ogni modo, la vittoria è andata al forte Ferdinando Mignani, che precede Salah Argoub e Claudio Fontana, mentre fra le donne la spunta Cristina Clerici, seconda Elena Begnis, terza la nostra Rosanna Urso, ancora una volta sul podio.

Per alcune immagini, rimando alla nostra photogallery.

In settimana da segnalare alcune gare serali: giovedì 30 a Mombello Camminata dei 3 Campanili, a cura dell’Atletica 3V (km 6,5, partenza ore 20.00), il giorno seguente 16a edizione della Strarovate e Gamba d’Oro a Comignago, domenica invece il Piede d’Oro si sposta a nord in direzione Agra, la Gamba d’Oro a Ghevio e l’IVV a Mozzate.

Venerdì 1 luglio comincia il XXXVI PALIO DEI CASTELLI di Castiglione Olona, che culminerà domenica 10 luglio con la Corsa delle Botti. Il programma completo è visibile QUI.

Alla prossima!
Valerio

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Commenti su: "Piede d’Oro – Arcisate" (10)

  1. Valerio, grazie per la foto all’arrivo!!!!

    P.S.
    Oggi franco Fonnesu non c’era! Il 3° è il fratello di Salah: Rachid Argoub 😉

  2. katia63 ha detto:

    Nooo!…l’ex vice ha toppato?!?

  3. … e pure io ho toppato…
    Rachid 4°, sul 3° gradino del podio è salito Claudio Fontana!

  4. Grazie per la foto… tra un po’ posto e vi linko… 🙂

  5. […] ARTICOLO DI VALERIO –> <<CLICCA QUI>> […]

  6. roby ha detto:

    LA GARA é stata bella e per niente pericolosa….la discesa nel sentiero di bosco era segnalata molto bene con un cartello di pericolo….con i gradi di pendenza…chi si è fatto male è perchè forse ha rischiato….o forse non ha visto il cartello….chi ha paura di farsi male correndo nelle discese nei boschi e meglio che vadi più piano….
    FENDONI ROBERTO atletica 3V

    • Caro Roberto, conosco chi si è fatto male e ti posso assicurare che non è uno che rischia, ribadisco che a mio avviso la priorità di chi organizza una gara sia garantire l’incolumità di chi corre, tanto più che questa variante è stata introdotta quest’anno al posto di una discesa asfaltata, per cui non vedo scusanti. Questa è la mia modesta opinione, ovviamente se i podisti non hanno nulla in contrario o addirittura esaltano i percorsi “spettacolari”, che si continui pure a proporre discese del genere in gare di questo tipo.
      Ciao.
      Valerio Leonardi

  7. roby ha detto:

    Caro valerio,giustamente ognuno alle sue opinioni…..io non esalto i percorsi pericolosi…li corro…con le gambe e la testa…può capiatre a chiunque di farsi male…non cè bisogno di discese pericolose nei boschi, basta una gara bagnata e ci si può far male in qualsiasi punto del percorso….cosa facciamo quando piove stiamo a casa tutti? no si corre e si sta più attenti sapendo che si rischia di più…ripeto la discesa era ben segnalata come pericolosa con tanto di cartello…
    Secondo il mio PARERE la gara è stata molto bella e organizzata bene!!

    ATLETICA 3V ROBY

    • E’ vero che ci si può far male anche al Giro del Varesotto, che è quasi interamente piatto ed asfaltato, ma secondo me chi organizza una corsa (e in secondo luogo chi la omologa all’interno di un circuito) dovrebbe valutare tutte le possibili alternative per limitare le situazioni di pericolo.
      A mio avviso non basta mettere un cartello e lasciare agli atleti valutare se rischiare o meno, perchè spesso si corre in piccoli gruppi e non si riesce a vedere per tempo radici e buche, basta che uno rallenti di colpo o scarti all’improvviso e ci si trova per terra. Ripeto, l’alternativa a quella discesa c’era fino all’anno scorso, è stata una precisa scelta degli organizzatori e questo mette in secondo piano il giudizio positivo su tutti gli altri aspetti dell’organizzazione (rettilineo di partenza a parte). Ciao.
      Valerio

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