Castiglione Olona

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Estate, tempo di giri intorno ai laghi e, dopo quelli di Comabbio e Mergozzo, è il turno di Bertignano, laghetto di cui in tutta onestà, fino a domenica mattina, ignoravo completamente l’esistenza. È bastato uno sguardo al calendario per farmi venir voglia di obbligare lo scooter agli straordinari, consistenti in una novantina di chilometri (più altrettanti al ritorno), passando per le strade del vino (Gattinara) a quelle del riso (Rovasenda) e provare questa serale con partenza ed arrivo a Viverone, che già di suo possiede un bel lago molto più grande (quello che si intravvede nella foto).

Le previsioni meteo erano tutt’altro che incoraggianti e per parte della giornata Giove Pluvio ha dato loro ragione, tanto da rassegnarmi a sperare nella solita oretta di tregua per un allenamento casalingo. Invece, il sole sbucato a metà pomeriggio è stato sufficiente a prendere la decisione: “armatevi (di keeway e pantavento) e partite!”.

A circa metà strada le nuvole ricompaiono minacciose e, dopo pochi chilometri, la pioggia sempre più incessante spinge alla più classica delle domande: chi te l’ha fatto fare? Riesco ad arrivare nemmeno troppo fradicio sul luogo del ritrovo, che per fortuna è una palestra e a riparare in qualche modo l’argenteo ronzino sotto una piccola sporgenza del tetto. Non sono molti gli intrepidi che hanno sfidato il maltempo, poco più di 70 gli iscritti, il percorso è ovviamente tutto da scoprire, ma non di certo durante il riscaldamento, vista la temperatura corporea è meglio corricchiare all’interno della palestra.

Chiedo quant’è la distanza, “5 km e mezzo, forse 6”, ma dimentico la domanda più importante “ci sono salite?”. La risposta me la do da solo subito dopo la partenza, già bella ripida, seguita da una discesa altrettanto in pendenza in paese (per di più con automobili che lasciavano poco spazio per passare) e, subito dopo, ancora all’insù fino alle rive del laghetto. Intorno al piccolo specchio d’acqua (il giro vero e proprio è poco più di un chilometro) l’unico tratto pianeggiante del percorso, ci pensano però le pozzanghere a rendere varia l’attività podistica. Per la legge fisica, prima di tornare al punto di partenza, ci si lancia a capofitto per un chilometro e mezzo completamente in discesa fino all’agognata palestra, dove ci attende un the bello bollente (mai così gradito a fine luglio), sfogliatine, torcetti e torta.

Per fortuna, al momento di ripartire la pioggia è terminata ed il ritorno è stato più rilassante. Sulla corsa, che dire? Costo d’iscrizione non proprio modico (6 euro), ma che comprende una bottiglia di vino locale (Erbaluce doc) che dalla gradazione promette bene (12,5 non sono male per un bianco), percorso divertente per chi non ama i piattoni, ma che sarebbe stato meglio conoscere per distribuire meglio le forze, ristoro ottimo ed abbondante (c’era anche l’anguria). In più, era una vera non competitiva, senza classifica e premiazioni. Quasi quasi l’anno prossimo un pensierino lo rifaccio, ora però è tempo di pensare alle vacanze.

Buone corse a tutti!

il pres

 

Commenti su: "Giro del Lago di Bertignano" (1)

  1. Simona frigerio ha detto:

    Buone vacanze signor presidente! Te le meriti!! Vanni e simona!

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